Cataratta

La cataratta è una perdita di trasparenza del cristallino. In uno stadio precoce della malattia è possibile rimediare con degli occhiali. In uno stadio avanzato rimane solo la possibilità di un intervento operatorio, durante il quale il cristallino offuscato viene sostituito con l’impianto di una lente artificiale.

Vantaggi

La chirurgia è il solo metodo per migliorare la sua vista. Ne i colliri ne il laser sono in grado di guarire una cataratta manifesta.

Indicazioni

I sintomi più comuni della cataratta includono:

  • annebbiamento indolore della vista
  • sensibilità alla luce
  • necessità di frequenti cambiamenti delle lenti (miopizzazione)
  • doppia visione da un occhio
  • necessità di luce più intensa per la lettura
  • scarsa visione notturna
  • ridotta percezione dei colori, che appaiono più giallognoli

Procedura

Che cosa aspettarsi

L’intervento, è realizzato con il paziente sdraiato sulla schiena, in ambiente chirurgico sterile e, con l’ausilio del microscopio.

Preparazione

Prima dell’intervento preghiamo di avvisare il specialista in caso di assunzione di medicamenti anticoagulanti (Marcumar, Sintrom) oppure antiaggreganti (Aspirina, Tiatral) per poterli sospendere due settimane prima dell’intervento.

Piano di trattamento

Ospedalizzazione
L’operazione necessita di una immobilizzazione minima di qualche ora. Il modo di ospedalizzazione viene adattato al suo caso. Le sarà proposto dal medico in accordato con l’anestesista.

Anestesia
L’occhio può essere reso insensibile al dolore per mezzo di iniezioni locali o attraverso instillazione di gocce. Un’anestesia generale è comunque possibile. La scelta del tipo di anestesia viene effettuata dal medico, tenendo conto, se è possibile, del suo desiderio.

L’estrazione della cataratta
Può essere realizzata con o senza l’ausilio di una sonda a ultrasuoni del cristallino (la capsula). L’involucro non viene spostato, solo eccezionalmente si procede ad una estrazione totale del cristallino.

Impianto di un cristallino artificiale (impianto intraoculare)
Il cristallino è rimpiazzato da una lente sintetica posizionata dietro alla pupilla. L’incisione dell’occhio può essere suturata o meno.

Difficoltà perioperatorie
Esse sono rare e imprevedibili. Possono a volte condurre ad un impianto davanti alla pupilla oppure a dover rinunciare del tutto all’impianto. Può essere necessario prelevare un piccolo frammento dell’iride e/o procedere all’ablazione di una parte del vitreo. L’intervento può essere complicato per la rottura della capsula (meno del 5% dei casi). L’estrazione della cataratta a volte può essere incompleta. Può verificarsi una emorragia, ma essa si riassorbe entro qualche giorno (solo in casi molto eccezionali essa può portare alla perdita della vista o alla perdita dell’occhio).

Recupero

La vista migliora rapidamente e una correzione tramite occhiale può essere prescritta dopo un mese. La presenza di altre lesioni dell’occhio può limitare il recupero visivo. Le cure locali si limitano all’introduzione di gocce, all’applicazione di una pomata e all’uso di una protezione oculare la cui durata e le cui modalità le saranno prescritte dal medico. Il più del 30% dei casi negli anni passati, l’intervento subostra una opacificazione della capsula (cataratta secondaria) responsabile di un nuovo abbassamento della vista. Il trattamento consiste nel realizzare un’apertura della capsula tramite laser o tramite chirurgia.

Rischi e complicazioni

Il medico discuterà con lei i possibili rischi e complicazioni.

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